giovedì 19 marzo 2026

Un compleanno di bombe, fiori e m*rda

Correva l'anno 2019 quando io e Sara iniziammo ad organizzare un viaggio in Thailandia: era il viaggio per il mio compleanno, a marzo avrei festeggiato con un sano bagnetto nelle acque cristalline di Ko Lipe o Ko qualcosa. E invece toh, manco a dirlo scoppia il Covid, tutto bloccato, Sara si becca una bronchite e ciao Mariuccia e tutta la Thailandia. Ripiegammo per un viaggio on the road in Portogallo:
uno dei più belli di tutta la mia vita, Sara ha guidato per 17 giorni partendo da Faro, toccando paesini splendidi, arrivando fino a Porto Nazarè e altre meraviglie sconosciute. E poi ciao Ninetta, chiuse in casa: festival delle lenzuola, io fabbricavo mascherine alternative,
i bambini che non riuscivano a disegnarmi se non con la mascherina, e festeggiai il mio compleanno giocando a carte.
Nel frattempo tutto torna alla normalità e allora perché non rispolverare la Thailandia? Bella zia, festeggiare i miei 54 anni sguazzando nel mare delle Andamane, 15 giorni tra Bangkok, Chiang Mai e poi al mare, che meravigliaaaahhh noooo! Ma guarda un po' come piovono bombe proprio a Doha, eh vedi la fortuna, no?
E quindi ciao Teresina, spazio aereo chiuso, volo annullato e Sara che si rompe due costole tossendo a causa di una bronchite, che poi boh, quando dobbiamo partire in Thailandia ha sempre la bronchite...oh ma niente niente che porta sfiga sta Thailandia, no? Che ogni volta scoppiano tragedie mondiali e Sara finisce in Pronto Soccorso. Facciamo che il prossimo anno andiamo in Laos? O in Cambogia? E archiviamo la Thailandia? Riflettiamoci. E se fosse finita qua, andrebbe anche bene, ma no: mio padre si fa venire un ictus, e quindi via, volo per la Sardegna, e no, niente mare ma un viaggetto in ambulanza si, dai, te ne privi? E mio padre rimane un po' così, fuori pericolo ok ma c'è da mandare avanti un'azienda, e io che posso fare in mezzo alle pecore? Che per me sono tutte uguali, che la mungitrice elettrica potrebbe essere un'astronave, il mangime trasformarsi in pellet per stufe e io non noterei le differenze. Quindi non mi rimaneva altro che pulire le stalle, cioè spalare m*rda. Dettagli. Quanta poesia ragazzi miei, giornate splendide che iniziavano alle 5 del mattino, alba meravigliosa e stramadonne, agnelli che scorazzavano, la pecora nera è caduta nella candeggina e ha ceduto un po' di ribellione ma resiste ancora! E poi guarda come esplode la primavera, che se ne fotte di tutto quello che gira intorno, della guerra, degli ospedali e della bronchite, è arrogante la primavera, ti scoppia in faccia e ti dice che niente è perduto. E queste poetiche giornate di stalle, m*rda e fiori sono lunghe, e stai lì fino al tramonto, la cima di Tavolara che spunta da dietro le colline, e io che penso che a breve sarà il mio compleanno e invece di sfoggiare un bikini inguinale sulla spiaggia di Ao Nang sto pulendo una stalla e non ho il coraggio di disturbare un agnellino che sta riposando.Oh ma vogliamo parlare dell'utilità del cane pastore? Lui va avanti e le pecore lo seguono: manco mi devo scomodare a portarle chissà dove, fa tutto lui, e quindi che ci faccio io qua? Niente, devo tornare a casa che ho da ritrovare i miei pelosi, che nel frattempo hanno imparato a guidare, forse vogliono partire ma non inThailandia, ne sono certa.E perché non sfasciare un tiragraffi con quel dolce peso?E stamattina anziché farmi gli auguri avevano la faccia di chi fotte s*ga del tuo compleanno, dove sono i premietti? Ma è il mio compleanno, cosa dice la mia agenda? Beh, anzitutto auguri padreh vedi di non fare scherzi almeno oggi, auguri a me, poi vediamo...ho un volo per Bangkok aaah no! Niente, vado dalla dottoressa che tutto sto periodo rilassante mi ha portato in dono l'herpes. E no, non quello sulla bocca, dettagli! E devo parcheggiare in Culonia Saudita che lavano le strade, vedi che fortuna, eh? Ma va tutto bene ragazzi, ho comprato anche le patatine thailandesi per aperitivo: facevano c*gare, piccanti quanto la sceneggiatura di un porno senza Moana. Ma è il mio compleanno, si aprano le danze! Vado fuori a cena con Sara, col mio outfit impeccabile,
con una torta che mi rappresenta, e un sorriso che la dice lunga sulla mia resistenza. E festeggiamo il fatto che non sto spalando m*rda, che ce ne andiamo al mare questo weekend, a sorridere di questi intoppi che in fondo sono solo piccoli esercizi di sopravvivenza. E poi brindiamo al fatto che questo è l'anno dei Pesci, quindi un anno meravigliosooooh nooo! Non proprio direi, ma tant'è, alla salute ragazzi, e siate leggeri, sempre. 

venerdì 6 febbraio 2026

Aspettando l'asteroide

È ufficiale: sto invecchiando. Mi sto avvicinando a grandi falcate alle 54 primavere e ho la leggerissima sensazione di cominciare a sentirli. Beh no, non è che improvvisamente sono diventata saggia e canuta, a lavorare a maglia con le comari di burraco. In realtà sto programmando un viaggio in Thailandia con Sara, con la prospettiva aulica di lottare contro scimmie e varani, perdermi nei 7Eleven e mangiare scorpioni fritti nei peggiori vicoli di Bangkok, insomma tutta vita piccola Sfiggy! Ma sono cambiata: sono diventata più silenziosa, quando non lavoro trascorro molto tempo da sola, con i miei gatti, a leggere, giocare a scacchi, oppure a giocare con forme e parole. Si, ho fatto le mie cene con quelle scarampane delle mie amiche, ho festeggiato e abbracciato. Però mi sono allontanata dai social quasi in maniera naturale, come se improvvisamente avessi bisogno di tenere per me la quotidianità, condividendo solo le cose speciali: i viaggi ad esempio, perché mi piace sempre raccontare le mie disavventure. E talvolta sì, mi sento serena. Di quella serenità che ho sempre desiderato, di chi non cerca nulla e di nulla ha bisogno. Detta così sembra che tutto stia andando liscio ma in realtà è stato un periodo terribilmente marrone: probabilmente nel 2025 Saturno era entrato nel segno della Merda, altrimenti non si spiega. Negli ultimi sei mesi ho avuto un lutto, una relazione tossica, svariati e diffusi tentativi di stalking, cambiato lavoro, guadagnato una ventina di rughe e ora aspetto solo l'invasione delle cavallette. Però le aspetto serenamente, sdraiata sul divano mentre batto uno svedese in una partita di scacchi. Insomma, è quella serenità di chi aspetta solo il peggio e non ha quasi niente da perdere... vabbè, magari prima vorrei farlo sto viaggio in Thailandia, ecco! E così oggi ho deciso di scrivere, perché in fondo dalla merda ne sono sempre uscita scrivendo le mie sciocchezze, raccontando le avventure di un viaggio o di una qualsiasi banale giornata. Ho sentito il bisogno di scrivere perché con tutta la sfiga che mi è piovuta addosso, in fondo mi sento fortunata e riesco ancora a sorridere, soprattutto di me stessa. Sì, perché la mia fortuna è che anche nella situazione più paradossale, più di m...arrone e sfigata, riesco sempre a trovare un aspetto positivo. Faccio un esempio: prima lavoravo a 7 minuti a piedi da casa, attaccavo alle 9:00, mi alzavo mezz'ora prima (talvolta 15 minuti prima) e vestita come una clochard di Gare de Lyon  rotolavo allegramente verso il lavoro. Ora lavoro a 25 km da casa, attacco alle 8:00, mi alzo alle 6:00 e impiego tipo 40 minuti per arrivare a destinazione, immersa nella nebbia e nel traffico della statale del Sempione. Sempre con lo stesso stipendio da pezzente. Dettagli. Dov'è il lato positivo? L'alba. Bella e magica, ogni mattina diversa, ché la vedo e sorrido. E i gatti randagi che vengono in struttura alle 12:30 in punto perché sanno che ho comprato umido e croccantini. Lo vedi che sto invecchiando? Altrimenti non si spiega come io riesca a tollerare tutto questo sbattimento, riuscendo comunque ad apprezzare l'alba e farmi schiavizzare da un gatto puzzone, ché in altri tempi avrei smadonnato anche in lingua urdu. Beh, ad ogni buon conto ora sono così: più silenziosa e pacifica, che sono stanca di schiantarmi contro i mulini a vento. E mi piace questa nuova me, questa pace dei sensi che neanche mi frega più di incontrare una gnocca sdraiabile, boh, probabilmente avrò sviluppato un'allergia alla patata, che vi devo dire? E sto così, sdraiata sul divano ad aspettare che l'asteroide caschi proprio sopra la mia casa, serenamente, con una sigaretta in una mano e uno shottino di Xanax e limone nell'altra. Dettagli. E nel frattempo aspetto di andare in Thailandia: vuoi vedere che magari mangiando vermi arrosto in Khaosan road torno ad essere imbecille come sempre?