Sfigate Cronache
Diario di viaggio di una delle tante Sfigate Croniche
domenica 2 agosto 2026
Di infiniti passi, del Pride, fumo, arte e della moltitudine di dannate biciclette.
Dall'autobus mi rendo conto di essere arrivata ad Amsterdam: ci sono i canali e i cartelloni del Pride. La bandiera arcobaleno svetta ovunque, sulla cima della stazione centrale, sui tabelloni dei treni ma anche sui veicoli comunali.È normale incontrare coppie omosessuali con i propri figli, ragazzi innamorati o prendere le classiche patate fritte olandesi in un cartoccio arcobaleno. A proposito di patate fritte, io le ho prese qua, pare che siano le migliori di Amsterdam, c'era la fila come alle Poste nei giorni di pensione. Buonissime, le migliori che abbia mai mangiato, con la porzione piccola si poteva sfamare l'intera caserma della Cecchignola. Avrò la nausea per le patate. O forse no, dipende. Decido di andare verso l'Homomonument, passeggio seguendo bandiere Piccolo inciso: il Bulldog, tanto famoso in Italia, è uno dei posti più turistici dove fumare le canne. Ci sono tantissimi coffe shop, meno affollati, meno turistici e più tranquilli. Cammino sulla Walk of Pride: 53 lastre commemorative per altrettanti attivisti morti o perseguitati a causa del loro orientamento sessuale. Arrivo a destinazione e trovo il primo triangolo dell'Homomonument, coperto di fiori. Inaugurato nel 1987, è stato il primo monumento al mondo per le vittime omosessuali. Sono 3 triangoli, riprende il triangolo rosa che veniva appuntato sul petto degli omosessuali nei campi di concentramento nazisti. Vicino c'è il Pink Point, mi avvio verso Reguliersdwarsstraat (più che una via sembra un esercizio di logopedia, dettagli) ché non è che posso andar via senza aver visitato la via più frociarola di Amsterdam. L'atmosfera è decisamente vivace e calda, ma oltre ai bar, club e divertimento ci sono luoghi di accoglienza, dove denunciare atti discriminatori ma anche uno spazio per dibattiti ed eventi. Ma basta frociaggine, voglio visitare l'altra parte di Amsterdam, quella oltre il fiume. La traversata è gratuita, devo dire che è anche piacevole, se non fosse che gli schizzi dell'acqua rendono la mia capigliata inguardabile, come se avessi presso la scarica da una presa 380. La prima tappa è al NDSM: era un vecchio cantiere navale e i capannoni attualmente sono usati da vari artisti. Dentro il caos regna sovrano: è un caos artistico, certo, quindi puoi trovare un mattoncino Lego gigante ricoperto di ragni, mani che pendono dall'alto, corde da cantieree specchi parlanti. C'è anche un uomo penzolante, credo sia di polistirolo, qualcuno ha creato il suo balcone fiorito in mezzo ai container, altri hanno esposto sul davanzale forme alternative...vabbè, de gustibus, che ci vuoi fare? E infine c'è chi impara a disegnare, con pazienza e solitudine. Fuori c'è il museo della street art: anche questo era un capannone ma la vera arte sono le sue pareti, ci sono tanti ragazzi che disegnano, sporchi di colori e passioni, starei ore a guardarli se non fosse che l'odore dell'acrilico comincia a darmi alla testa. Torno a casa, stanca morta, del resto ho camminato abbastanza: una tappa del Cammino di Santiago elevata al cubo, visto che ho camminato con le Converse. Ho i piedi a forma di panettone, vado a rilassarmi in giardino ma... c'è una festa di compleanno. Vogliono includermi nella festa, dico no, domani vado alla canal parade, vado a letto prestooooNooo! Dice, è la festa di Bianca! E chi caxxo è Bianca?? Colei che ha fondato la catena di HostElle, spagnola, quella col vestito rosso, l'altra è sua moglie. Beviamo? Ma no, sono astemia! Fumi? No, ho il mio tabacco! Me encanta dice questa, cosa te encanta ragazza mia? E niente il mio Pride inizia adesso e finisce l'indomani. E via con la Canal parade, l'evento clow del World Pride. Iniziano presto, le barche degli spettatori sono in posizione dalla mattina presto, ognuno con il proprio arsenale di birra e alcolici. Si, è una grande festa, le persone si organizzano con sedie e ombrelloni, è uno spettacolo per loro che festeggiano i 25 anni di matrimonio ugualitario. Egualitario significa con gli stessi diritti di un matrimonio eterossessuale. Uguale. Siamo stati i primi al mondo, dice la speaker, grazie a voi che avete lottato e continuate a farlo per chi non ha questi diritti. 80 imbarcazioni che sfilano, cantano e ballano. Mi sembra tutto così strano, un mondo diverso che non avrò mai modo di conoscere nel mio quotidiano. Qua sfilano quelli in divisa, le forze armate, i sordi e il loro linguaggio dei segni, c'è anche il Primo Ministro Rob Jetten, un po' come da noiahahahah! No, non proprio. C'e anche la barchetta di chi si è sposato 25 anni fa: incredibile, ancora non hanno divorziato! Non dovrebbe esserci differenza quando ci si ama, no?
Pensavo questo mentre tornavo in ostello e passavo davanti ad un pisciatoio all'aperto... che boh, ok che almeno non pisciano per strada ma con la puzza come la mettiamo, eh? E vado via tra il fumo molestoi vicoletti artistici, tra i canali e le dannate biciclette che ad ogni passo ho rischiato di essere travolta. Mai come in questo viaggio ho odiato le biciclette, che qua quando attraversi non devi guardare se passano macchine ma se passano le bici, sparate come pallottole, ovunque invasioni di biciclette. È ora di tornare a casa, e nel volo di ritorno pensavo che è stato bello sentirsi uguali, non essere giudicati o picchiati quando si bacia chi si ama, non essere insultati quando si cammina per strada mano nella mano. Pensavo che un mondo migliore è possibile. Pensavo che torno a casa e sarà comunque bello perché ci sono i miei gatti ad aspettarmi ma soprattutto non ci saranno le stramaledette biciclette a farmi la ceretta ad ogni angolo di strada!
Iscriviti a:
Post (Atom)